Sede - ANA Motta

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La Nostra sede
"IL CASON"

Forse la celebrazione del 35° anniversario della ricostituzione del gruppo è stata solo un pretesto; c'era negli alpini in congedo di Motta di Livenza, ormai allenati a rendere concreto il loro impegno nella comunità, la voglia di fare qualcosa di importante e di utile.

L'occasione è stata data dall'urbanizzazione di una vasta area la zona S.Antonino a ridosso della Casa di riposo; tante nuove case ed, ai margini, un terreno non edificabile (45 mila metri quadrati), costeggiante la circonvallazione e la ferrovia, che nei programmi del comune sarebbe dovuto diventare un parco. Gli alpini ci hanno messo gli occhi , ne hanno parlato con l'Amministrazione Comunale e da questo dialogo è scaturito un impegno comune: creare il parco e dotarlo di una struttura di servizio, un Centro Sociale aperto alla comunità e gestito dal gruppo alpini.

E' stata stipulata una convenzione, sottoscritta dal Sindaco Alberto Vidi e dal Capogruppo Renzo Pesce, in base alla quale al Comune spettava la realizzazione del parco (sistemazione del terreno, vialetti, impianto d'irrigazione, piantumazione  degli alberi e semina) ed agli alpini la costruzione del centro nonché la successiva gestione e manutenzione sia del parco che del Centro.

La tipologia dell'edificio è stata scelta di comune accordo: un "cason", sul modello delle vecchie e caratteristiche costruzioni rurali, quasi interamente scomparse, di Mt. 22x6 alla base e realizzato su due piani: al piano terra ha trovato posto un'ampia sala di ritrovo (che sarà intitolata a Mario Bucciol)  dotata di "fogher", una direzione, servizi e magazzino, nonché un servizio igienico accessibile dall'esterno, fruibile anche da portatori di handicap; al primo piano un unico grande salone, tutto in legno, per riunioni e manifestazioni di vario genere.

La realizzazione dell'opera ha richiesto oltre due anni di lavoro di tanti alpini ed amici che si sono alternati nei fine settimana (ma alcuni - Capogruppo in testa - sono stati in servizio permanente!) ed è stata interamente finanziata dagli alpini e dalla generosità di tanti amici che hanno creduto nell'iniziativa; siamo convinti che hanno fatto bene perché il Centro, oltre a fornire un servizio concreto, contribuisce a valorizzare un'area che, ulteriormente attrezzata con "percorsi di vita" od altro, potrà diventare luogo di ricreazione e di svago soprattutto per anziani, bambini e famiglie.


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